Incontri con il Vino: Maria Giulia Frova, Tenuta il Corno

La settimana scorsa ho ricevuto l’invito dalla produttrice e Delegata Regionale per la Toscana dell’Associazione Nazionale “Donne del Vino” MARIA GIULIA FROVA dei conti Arroni di Arrone a visitare la sua Tenuta insieme a giornalisti e blogger di settore.

Questa è stata l’occasione, dopo averlo fatto al Vinitaly 2022, per presentare il nuovo corso dell’azienda: adesso infatti la gamma aziendale dei vini verrà focalizzata sulla produzione dei vini SAN CAMILLO Toscana IGT e CONTE ANTONIO Colorino di Toscana IGT.

Ho accolto l’invito con molto piacere. Innanzitutto perchè il Chianti è stato anni fa, per tre anni, la mia casa. Ho abitato infatti per quel periodo da solo in una colonica immersa fra le vigne e gli ulivi; da lì potevo osservare tutte le stagioni, i cambiamenti di colore e le lavorazioni delle vigne. Da quella esperienza è nata la mia curiosità verso il mondo vino e in particolar modo su tutto il business che ruota intorno al vino.

L’italia ha delle potenzialità di crescita in questo settore molto grandi. Basti pensare ai bassi numeri di esportazione, rispetto a Francia e altre zone del mondo, che facciamo verso la Cina e i paesi asiatici.

Un altro dato interessante è il numero ancora molto basso di vendite del vino online in Italia. Comparati con i mercati europei abbiamo dei margini di crescita incredibili. Certo l’ideale sarebbe combinare una vendita diretta (e non tramite piattaforme terze che potrebbero portare a storture classiche della grande distribuzione) che porti ad una fidelizzazione con il cliente e che magari questa fidelizzazione sfoci in una visita. O meglio ancora, una vacanza presso la struttura che produce il vino e che spesso si occupa di ristorazione e ospitalità. Appunto come la Tenuta il Corno.

Maria Giulia Frova ci ha accolto nel ristorante (bellissima struttura) che si trova proprio di fronte la Tenuta storica e qui ci ha intrattenuti e affascinati con le storie della sua famiglia e della grande passione del padre Antonio Frova (passione poi passata anche a lei) per la produzione del vino.

L’attività della Tenuta il Corno è suddivisa in tre parti. Abbiamo un corpo con la Torre più antica che era chiaramente un’antica guarnigione eretta come manufatto di difesa. La zona dove si trova la tenuta il Corno è fra Firenze e Siena che in passato sono state decisamente “litigiose” e quindi nella zona sono presenti molti manufatti di difesa simili a testimonianza di questo.

Poi c’è la parte dedicata all’attività ricettiva, l’agriturismo, dove si fa accoglienza e poi il ristorante. Quindi abbiamo all’interno della Tenuta, oltre alla produzione del vino e dell’olio, la parte ricettiva e il ristorante che permettono alla Tenuta il Corno di garantire di far vivere, nel cuore genuino della Toscana, una esperienza a 360°. Il visitatore può quindi decidere di trascorrere una vacanza nella tenuta e di godere appieno dell’essenza del territorio del Chianti.

La Tenuta il Corno

Dal punto di vista della tradizione Enologica, stiamo parlando di una delle più antiche aziende presenti sul territorio, per quanto riguarda la storia moderna del vino italiano: pensate che lo stand al Vinitaly della Tenuta il Corno è presente dall’edizione numero 3 della manifestazione. Stiamo parlando quindi del 1969! Questa cosa è molto importante perchè non è solo indice di continuità, ma rappresenta una voglia di ricerca di novità in un periodo in cui la produzione del vino era abbastanza paludata.

Quindi tradizione e metodologia moderna, grande apertura nei confronti del mondo: erano questi i principi del padre di Maria Giulia Frova, Antonio, che all’epoca guidava la Tenuta il Corno.

Questo è anche testimoniato dal fatto che, il conte Antonio Frova, è stato praticamente fra i primi a credere nella valorizzazione di uno dei primi vitigni autoctoni fra importanti della Toscana, il Colorino, oggi uno dei vini più rappresentativi di Maria Giulia Frova, la punta di diamante dell’azienda, il Colorino in purezza. Stiamo parlando di una “purezza” al 100%! L’azienda ha ben sei ettari di vitigno di Colorino.

Gli storici attestati della Tenuta il Corno

Adesso si parla spesso di vitigni autoctoni, di territorialità, di voler valorizzare antichi vitigni, questo è un discorso che la famiglia di Maria Giulia ha fatto tanti anni fa, quando vi era la moda della ricerca di altri vitigni. Quindi c’è stata questa intuizione nel comprendere che era necessario, da una parte rivalutare il patrimonio enologico della Toscana e, dall’altra, lanciare qualcosa di nuovo, di geniale, di creativo; di antico ma, in quegli anni, assolutamente controcorrente. Anche questo a testimoniare della duplice anima sì di tradizionale ma mai chiusa, sempre aperta nei confronti delle novità. Il Colorino racconta tanto della mentalità della famiglia di Maria Giulia.

Maria Giulia Frova

Poi oltre il Colorino abbiamo avuto il privilegio per assaggiare altri vini della produzione della Tenuta il Corno. Ricordiamo inoltre la produzione di Olio e di Cinta Senese.

La Cinta Senese

Anni fa la Cinta Senese rischiava di scomparire ed è stato proprio il padre di Maria Giulia uno di quegli imprenditori che hanno deciso di salvare dall’estinzione questa razza. Un grandissimo lavoro imprenditoriale, ma anche zootecnico, fatto in quegli anni da pochi ma testardi operatori della zona. Maria Giulia, fra l’altro, ha tenuto a farci vedere il logo della cinta senese nato alla fine degli anni 80. In una vecchia foto sono raffigurati il padre e altri operatori locali che in quegli anni si sono adoperati alla valorizzazione della Cinta Senese. Fra questi, anche dei macellai della zona che si sono impegnati nella lovorazione di questa carne, che negli anni era andata un po’ perduta in quanto la “cinta” cresce brada o semi brada. Fu molto difficile infatti, quando nacque la Compagnia della Cinta Senese, ritrovare “animali puri” perchè si era compromessa come razza, visto che gli animali spesso stavano nell’aia con gli altri animali domestici.

Durante la visita Maria Luisa Frova ci ha poi guidato nel corpo antico della Tenuta e nelle cantine. Le cantine sono sicuramente il luogo che emana fascino e che “racconta” la storia del vino. Attraverso il suo racconto e la visita alle cantine abbiamo potuto rivivere modi e tradizioni della lavorazione del vino. E’ stata una piccola lezione su come è cambiato, anche tecnicamente, il modo di conservare il vino.

Siamo stati invitati,a pranzare in una bellissima tavola dove abbiamo potuto assaporare i piatti dello Chef Alessandro Muratore perfettamente accompagnati dai tre vini di punta della Tenuta.

Una giornata bellissima piena di insegnamenti e di confronto. L’avventura di Maria Giulia Frova nel mondo del vino, con la sua nuova svolta, è appena cominciata e siamo sicuri che il Colorino si farà strada nel settore.

L’elegante tavola ci accoglie nella Tenuta il Corno.

Tre vini diversi per il pranzo preparato dal Private Chef Alessandro Muratore

La produttrice e Delegata Regionale per la Toscana dell’Associazione Nazionale “Donne del Vino” MARIA GIULIA FROVA dei conti Arroni di Arrone ha presentato nella sua Tenuta, a Blogger e Giornalisti, e precedentemente nel corso di Vinitaly 2022 il nuovo corso dell’azienda: adesso infatti la gamma aziendale dei vini verrà focalizzata sulla produzione dei vini SAN CAMILLO Toscana IGT e CONTE ANTONIO Colorino di Toscana IGT.

I vini della Tenuta il Corno

CONTE ANTONIO Colorino di Toscana IGT 2015

Questa annata è stata presentata in anteprima a Vinitaly 2022. La storia del vino è affascinante e tanto racconta della famiglia, a partire dal nome, un omaggio al padre di Maria Giulia Frova: fu proprio il conte Antonio ad avere l’intuizione e il desiderio -già nel 1995, prima annata- di recuperare un vitigno autoctono della Toscana come il Colorino, proprio in un periodo in cui il trend era chiaramente quello dei vitigni internazionali. La nascita del vino si intrecciò all’amicizia del conte Ugo con Vittorio Fiore, che in quegli anni fu un compagno di avventura e di molte conversazioni.

La produzione è concepita come un omaggio al territorio ed alle origini della famiglia, e per l’annata 2015 prevede n° 999 bottiglie nel classico formato da 0,75 (oltre a ciò sono disponibili anche formati più grandi, Magnum e Jéroboam, rispettivamente 1,5 e 3 litri).

Prezzo indicativo in enoteca: euro 36,00 

Le Cantine della Tenuta il Corno

SAN CAMILLO Toscana IGT 2020 

Questo vino -Sangiovese al 100%- è stato fatto assaggiare anch’esso in anteprima a Vinitaly, e in questo caso si tratta di un’anticipazione speciale, dato che, dopo un affinamento di 6 mesi in barrique di secondo passaggio, si appresta a compiere un ulteriore affinamento di 6 mesi prima di essere imbottigliato nel Settembre-Ottobre prossimi. E’ prevista una produzione di circa 12.000 bottiglie.

Prezzo indicativo in enoteca di euro 16,00

COLORINO IGT 
  • Uvaggio Colorino 100%
  • Vigneto vecchi vigneti con cloni locali di colorino esposti a sud sud-ovest altitudine 250/290 mt.
  • Allevamento cordone speronato
  • Densità impianto 3800/4500 piante ad ettaro
  • Vendemmia metà di ottobre
  • Temperatura di fermentazione 28/30 gradi
  • Vinificazione fermentazione e macerazione in tini di acciaio e malolattica in acciaio
  • Affinamento barriques per 10/12 mesi in legno di rovere
  • Produzione 5000 bottiglie
  • Colore rosso rubino molto intenso, profondo, cupo con tonalità blu
  • Olfatto il profumo è ampio, complesso, fruttato con toni di frutta rossa che ci riporta al sottobosco italico, dove spicca la mora di rovo , evidenziando innumerevoli profumi terziari, che sfiorano elegantemente sentori di pepe , tabacco, bacca di cacao, pelle, rovere. Elegante la nota di cuoio e vaniglia
  • Palato morbido, vivace, moderatamente tannico, equilibrato, elegante e persistente
  • Abbinamenti è un vino da meditazione che si può avvicinare a carni rosse, selvaggina da pelo e formaggi stagionati. Ma soprattutto si abbina alla buona compagnia. Questo vino regala sensazioni di grande toscanità
  • Temperatura di servizio 18°

La tenuta il Corno

E’ una delle più belle Tenute della Val di Pesa, costruita nel XII secolo ad opera di un’antica famiglia fiorentina, di origine pistoiese, i Del Corno.

Fecero fortuna a Firenze durante l’epoca dei Comuni dove, grazie al commercio del legname, parteciparono alla ristrutturazione della città. Inoltre si dedicarono con solerzia e amore a valorizzare l’ambiente rurale, tanto da lasciarci un vero e proprio “parco agronomico”.

Nel 1523, in pieno Rinascimento entrò a far parte del patrimonio della Famiglia Strozzi e grazie alla vicinanza con Firenze, capitale del Granducato di Toscana e all’incantevole cornice delle Colline del Chianti, divenne la residenza estiva del Granduca, acquistando grande notorietà.

Dal 1911 è di proprietà dei Conti Frova Arroni di Arrone che continuano a sviluppare con amore e determinazione l’attività vitivinicola ed olearia, unendo all’alta tecnologia di produzione una particolare sensibilità alla tradizione ed alla tipicità del territorio.

Alla fine degli anni 80 sono state recuperate e restaurate alcune tra le principali case coloniche della tenuta e sono tutt’oggi adibite ad attività agrituristica. In queste strutture sia gli appartamenti che le camere sono arredati con cura ed eleganza recuperando antiche mobilie e si concilia semplicità e tradizione.

E’ possibile trascorrere piacevoli soggiorni, rilassandosi in una delle piscine completamente immerse nel verde, oppure concedendosi un tipico pasto al ristorante o degustando i nostri vini. La Villa offre inoltre la possibilità di trascorrere, in una romantica cornice rinascimentale, cerimonie di nozze, feste ed organizzare meeting, conventions ed altro.

La bellissima vista dal retro della Tenuta il Corno

IL TERRITORIO DOVE SI TROVA LA TENUTA IL CORNO

Al Corno vi aspettano le morbide colline fiorentine punteggiate da uliveti, vigneti, boschi, campagne con ville seicentesche e casali con tutto il sapore dell’olio appena franto, del mosto e di un’operosità semplice, dove da un angolo ti pare di poter vedere spuntare ancora carretti e barrocci.

Si possono fare passeggiate, visite ai dintorni ricchi di natura, storia, tradizione, buon cibo, ma anche di artigianato ed arte.

In mezza giornata si può approdare ai musei all’aperto di Firenze, Siena, Pisa e Lucca; aggirarsi fra monumenti, palazzi, piazze, chiese, campanili, dipinti e sculture, raggiungere Volterra per riscoprire la storia antica insieme agli Etruschi. Per chi sceglie la natura c’è il mare selvaggio di Castiglioncello e quello mondano della Versilia; oppure ci si può spingere sulle vette delle Apuane o nei freschi boschi dell’Abetone.

Potete inoltre fare escursioni in carrozza toscana, voli panoramici in mongolfiera, visite private alle tombe etrusche, un romantico picnic viaggiando in cadillac e tanto altro ancora.

Tenuta il Corno

COME ENTRARE IN CONTATTO CON LA TENUTA IL CORNO

Agriturismo
agriturismo@tenutailcorno.com
 +39 055 824851 (dalle 9 alle 18)

Vino e Olio
wellcome@tenutailcorno.com
 +39 055 82485401

Sito internet: http://www.tenutailcorno.com/

La bellissima Torre della Tenuta il Corno. Nell’ampio cortile spesso si tengono eventi.

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio per la bellissima giornata passata alla Tenuta il Corno:

Maria Giulia Frova, splendida padrona di casa.

Claudia Bondi, che con la sua PERLE & PERLAGE supporta nella comunicazione alcune fra le realtà più belle e rappresentative della nostra Penisola.

Alessandro Muratore, Private Chef, che ha preparato per noi dei piatti buonissimi (oltre che belli).

Tutti i partecipanti, blogger e giornalisti, che hanno apportato idee e curiosità alla conversazione. E’ sempre un privilegio, in queste occasioni, confrontarsi, conoscere persone nuove, far nascere collaborazioni. Ha un sapore antico oggi, nell’era di internet, potersi incontrare; ma allo stesso tempo rivoluzionario. Penso che il futuro delle relazioni passerà soprattutto dal dedicare tempo alle esperienze sul campo, alla conoscenza delle persone, all’ascolto, al tempo che sapremo dare a noi stessi e agli altri. Questa sarà la vera ricchezza degli anni a venire.

Al paesaggio del Chianti, unico al mondo, che per tre bellissimi anni è stato quello che ho visto al risveglio. Si meriterebbe veramente di diventare Patrimonio dell’Unesco.

I bellissimi cani che giravano fra le stanze della Tenuta e che ci hanno tenuto compagnia durante il pranzo. Gli animali ci ricordano sempre, con la loro essenzialità, che una carezza è una piccola ma necessaria cura dell’anima.

TESTO E FOTO A CURA DI: Giuseppe Piro – Ariaperta Online

Ariaperta Online è un laboratorio di editoria digitale che gestisce un network di blog fra i più grandi in Italia. In particolar modo è focalizzato a promuovere il territorio italiano, le startup nel settore Turismo e Food, l’imprenditoria innovativa e le buone pratiche di sviluppo sostenibile (ed etico!).