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Amaro Liborio, innovativo amaro siciliano analcolico 

Il no/low alcol non è più un’iniziativa temporanea e diventa parte stabile del servizio. Negli ultimi mesi, tra fiere di settore, locali e operatori Horeca, è emerso un trend forte: il problema non è più la domanda di bevande analcoliche, ma la loro capacità di reggere le stesse regole di un prodotto alcolico.

Su questo tema Amaro Liborio, primo amaro analcolico siciliano, ha raccolto una serie di osservazioni che aiutano a leggere il momento attuale del mercato: perché molti prodotti no/low restano confinati all’“opzione B” e quali caratteristiche invece permettono a un analcolico di occupare lo stesso spazio simbolico e operativo di un amaro tradizionale.

Amaro Liborio è il nuovo analcolico creato da Massimo Liborio Colaianni, un progetto nato dal desiderio di unire l’eredità familiare di Enna con l’innovazione di un prodotto pensato per il mercato dei no alcol

C’è una storia di famiglia e di radici alla base di questo Amaro  Colaianni non proviene dal mondo del beverage, ma ha deciso di affrontare questa sfida seguendo la curiosità e il legame con la Sicilia, terra dei suoi nonni paterni. “Sono nato ad Alessandria, ma la mia famiglia è originaria di Enna” racconta. “Ho voluto dedicare a quella terra un prodotto che portasse con sé la memoria di mio nonno Liborio, da cui prende il nome, e gli aromi che mi hanno sempre affascinato di più: mandorla e arancia”. Un legame affettivo che diventa la base di un progetto imprenditoriale innovativo, che segue l’attuale tendenza del bere analcolico o con poco alcol.

Massimo Colaianni ha lavorato per anni come imprenditore in altri settori, ma il mondo delle bevande lo ha sempre appassionato. Nel 2022 ha deciso di dare spazio a questa curiosità con un progetto parallelo, spinto dal suo fiuto imprenditoriale. “L’idea iniziale era quella di creare un amaro alcolico legato alla Sicilia, ispirato ai luoghi dei miei nonni. Analizzando i bilanci delle aziende estere specializzate nel no-alcol, trend in espansione in quegli anni, ho compreso che lì si aprivano opportunità concrete e ancora poco esplorate”, racconta.

Così la sua idea ha preso una direzione nuova: mantenere la struttura e l’identità di un vero amaro, ma renderlo analcolico. “Dovevamo produrre un amaro analcolico, non una semplice bevanda aromatizzata. La sfida è stata notevole e abbiamo impiegato tempo”, sottolinea. Per realizzarlo si è confrontato con diversi liquorifici e distillerie trovando nel Liquorificio Italia di Trieste il partner ideale. La fase di ricerca e sviluppo, durata oltre un anno, è stata complessa: “Amaro significa colore, aroma, profumo, nota amaricante. Le persone hanno queste aspettative quando si parla di un prodotto del genere. Dovevamo trasferire tutto questo in uno che però non avesse alcol”. Alla metà del 2023 è arrivata la ricetta definitiva dell’Amaro Liborio, frutto di prove continue e di un approccio che ha messo alla prova anche la distilleria stessa, per la prima volta impegnata in un progetto di questo tipo.

Il prodotto finale racconta la Sicilia attraverso ingredienti e botaniche. “Mandorla dell’Etna e arancia amara dominano il profilo aromatico, arricchito da piante digestive come china, genziana e rabarbaro. Le erbe vengono lavorate con infusione alcolica, per estrarre al meglio le loro caratteristiche, ma l’alcol si perde in fase di pastorizzazione”, spiega Colaianni. L’Amaro Liborio si posiziona come prodotto premium con destinazioni diverse tra GDO e horeca. La distribuzione è partita prevalentemente all’estero – con mercati già aperti in Australia, Canada, Germania e Svizzera – dove l’amaro è molto apprezzato per il suo legame con l’Italia. Qui, invece, la diffusione procede attraverso fiere e contatti diretti, con una commercializzazione interna che presto verrà implementata.

Si può bere liscio con ghiaccio, e in questo caso si sentirà più l’arancia. Oppure a temperatura ambiente e verrà fuori la mandorla. Ma è in mixology che dà il meglio: “Tanti bartender lo stanno inserendo nelle loro drink list perché il mocktail sta prendendo piede anche in Italia”. racconta. E conclude con uno sguardo al futuro: “Entro fine anno lanceremo una nuova referenza, sempre nel solco dell’amaro analcolico. Il nostro obiettivo è costruire una gamma che mantenga saldo il legame con l’Italia e allo stesso tempo apra a un consumo moderno e consapevole”.

Note di degustazione;

aroma caratterizzato da note agrumate di arancia bionda, fiori di zagara, mandorle amare e china, offre un gusto equilibrato, fresco e intenso, ideale per il fine pasto o la mixology.  Gusto deciso ma equilibrato, con un’avvolgente nota agrumata di arancia siciliana e il sapore distintivo delle mandorle amare. Il sapore è  rotondo, morbido e persistente, che ricalca l’esperienza di un amaro tradizionale. Alla vista è limpido, con un colore bruno arricchito da riflessi ambrati. Ottimo servito ghiacciato, liscio come digestivo, o come base per miscelazioni a basso contenuto alcolico.

È ideale per chi cerca uno stile di vita sano ed equilibrato, per chi deve guidare, o per chi desidera una bevanda sofisticata senza alcol. 

Amaro Liborio Black è una variante “intensa” e “misteriosa” dell’amaro Liborio classico. La differenza principale risiede nell’intensità del gusto, con il Black che offre un profilo aromatico più robusto e profondo rispetto alla versione classica. 

amaroliborio.it

Fabrizio Del Bimbo 

Foto di Nicoletta Curradi